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RIVISTE

Giovedì, 29 Agosto 2013 11:28

Bisogni Educativi Speciali

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Con la direttiva dello scorso 27 dicembre 2012 relativa agli Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002) .

Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale  per l'inclusione scolastica". Circolare Ministeriale n° 8. 
  • Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica".

MATERIALI

icon Protocollo di Buone Prassi BES_Ufficio VI Ambito Pesaro Urbino

icon P1 PDP

icon P2 Intervento Didattico Personalizzato

icon P3 Relazione Presentazione Esame di Stato Sec. I grado

 icon P6 Sospetto DES-Disturbo Evolutivo Specifico

Lunedì, 08 Luglio 2013 11:24

INVALSI

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Che cos’è l’INVALSI?        invalsi

 

Cosa sono le prove INVALSI?

Sono lo strumento utilizzato per rilevare e misurare periodicamente il livello di apprendimento degli studenti italiani. Gli standard delle prove sono definiti a partire dalle Indicazioni per il curricolo del Ministero.

Attualmente si prevede la somministrazione di prove oggettive di italiano e matematica, discipline scelte anche per la loro valenza trasversale. È, inoltre, prevista la somministrazione di un questionario anonimo.

 

A chi sono rivolte?

Le prove INVALSI sono rivolte a tutti gli studenti che frequentano le seguenti classi:

  • II e V primaria;
  • I e III secondaria di I grado (solo per la classe terza è prevista la valutazione); 
  • II secondaria di II grado.

A cosa e a chi servono?

Servono per monitorare il Sistema nazionale d’Istruzione e confrontarlo con le altre realtà comunitarie ed europee. In particolare servono a:

  • ciascuno studente – perché è un diritto conoscere il livello di competenze raggiunto
  • le singole istituzioni scolastiche – per l’analisi della situazione al fine di mettere a punto eventuali strategie di miglioramento
  • il Ministero dell’Istruzione - per operare investimenti e scelte politiche

Vuoi saperne di più?

Se vuoi avere altre informazioni, puoi rivolgerti al Referente della scuola, o collegarti al sito www.invalsi.it dove potrai trovare:

  • la normativa di riferimento
  • i quadri di riferimento
  • le prove somministrate negli anni precedenti e le relative griglie di correzione
  • articoli e approfondimenti anche su altre indagini internazionali
  • … e altro …

Scuola Primaria 
La rilevazione nazionale degli apprendimenti, per l'Anno Scolastico 2015-'16, sarà effettuata nei seguenti giorni:
  • 04 maggio 2016: Prova preliminare di Lettura (classe II primaria) e Prova d'Italiano (classi II e V primaria);
  • 05 maggio 2016: Prova di Matematica (classi II e V primaria) e Questionario studente (classe V primaria).
Scuola Secondaria di I Grado

La prova scritta (Prova d'Italiano e Prova di Matematica), a carattere nazionale, nell'ambito dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione si svolgerà, per l'Anno Scolastico 2015-2016, per l'intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 17 giugno 2016 con inizio alle ore 8:30.

Venerdì, 05 Luglio 2013 15:52

Didattica

Scritto da

In questa sezione puoi prelevare:

  • il testo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (settembre 2012) in formato doc e pdf
  • il testo delle integrazioni alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione relative all'insegnamento della religione cattolica (D.P.R. 11 febbraio 2010) in formato doc e pdf.

 

PROGRAMMAZIONI ANNUALI 

SCUOLA DELLINFANZIA

icon 3 anni                                                    icon 4 anni                                            icon 5 anni            

 Religione cattolica              

CAMPI D'ESPERIENZA  

icon i discorsi e le parole

icon il corpo e il movimento

icon il sè e l'altro

icon immagini suoni e colori

icon la conoscenza del mondo

                      

SCUOLA PRIMARIA

classe prima 

classe seconda classe terza
 icon arte immagine  icon arte immagine  icon arte immagine
 icon educazione fisica  icon educazione fisica  icon educazione fisica
 icon geografia  icon geografia  icon geografia
 icon inglese  icon inglese
 icon inglese
 icon italiano  icon italiano  icon italiano
 icon matematica  icon matematica  icon matematica
 icon musica  icon musica  icon musica
 icon scienze  icon scienze  icon scienze
 icon storia  icon storia  icon storia
 icon tecnologia  icon tecnologia  icon tecnologia
classe quarta   classe quinta

religione cattolica

 icon arte immagine  icon arte immagine  icon IRC Classe Prima
 icon educazione fisica  icon educazione fisica   icon IRC Classe Seconda
 icon geografia  icon geografia   icon IRC Classe Terza
 icon inglese  icon inglese   icon IRC Classe Quarta
 icon italiano  icon italiano   icon IRC Classe Quinta
 icon matematica  icon matematica  
 icon musica  icon musica  
 icon scienze  icon scienze  
 icon storia  icon storia  
 icon tecnologia  icon tecnologia  

SCUOLA SEC DI I GRADO 

classe prima

classe seconda

classe terza
pdfitaliano 1°A pdfitaliano 2°A pdfitaliano storia geografia3°A

pdfitaliano 1°B

pdfitaliano 1°A(Sant'Angelo in Liz.)

pdfitaliano 2°B

pdfitaliano 2°A(Sant'Angelo in Liz.)

pdfitaliano storia geografia3°B

pdfitaliano storia geografia3°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfstoria geografia 1°A

pdfstoria geografia 1°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfstoria geografia 2°A

pdfstoria geografia 2°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfmatematica scienze3°A

pdfmatematica scienze 3°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfstoria geografia 1°B pdfstoria geografia 2°B pdfmatematica scienze3°B

pdfmatematica scienze 1°A

pdfmatematica scienze 1°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfmatematica scienze 2°A 

pdfmatematica scienze 2°A (Sant'Angelo in Liz.)

pdfreligione
pdfmatematica scienze 1°B pdfmatematica scienze 2°B pdfarte e immagine
pdfreligione pdfreligione pdfmusica
pdfarte e immagine pdfarte e immagine pdfinglese 3°A
pdfmusica pdfmusica pdfinglese 3°B
pdfinglese 1°A pdfinglese 2°A pdfeducazione fisica
pdfinglese 1°B pdfinglese 2°B pdftecnologia
pdfeducazione fisica pdfeducazione fisica pdfinformatica

pdftecnologia

pdfinformatica

pdftecnologia

pdfinformatica

 

  

MODELLO DI CURRICOLO VERTICALE SULLA BASE DELLE INDICAZIONI NAZIONALI DEL 2012

immagine curr vertic

Mercoledì, 30 Gennaio 2013 11:14

Intercultura

Scritto da

Intercultura..

Mercoledì, 30 Gennaio 2013 11:14

Disabilità

Scritto da

Per il supporto agli alunni diversamente abili segnaliamo in questa pagina.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 

  • Protocollo d'accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali.  Il presente documento contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale inserimento degli alunni disabili, definisce compiti e ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica, traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento.

 

I DOCUMENTI DELL'INTEGRAZIONE stilati dall'Accordo di programma per l'integrazione scolastica degli alunni disabili della Provincia di Pesaro Urbino

Mercoledì, 30 Gennaio 2013 11:13

Disturbi Specifici di Apprendimento

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Pubblichiamo in questa sezione, dedicata in particolare alle tematiche dei disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), materiali utili per contribuire a favorire il raggiungimento del pieno successo formativo degli alunni con DSA.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 

  • Decreto 12 luglio 2011 individua le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, nonché le forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento, delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione e nelle università.
  •  Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento. (allegate al D. M. 12 luglio 2011) 
  • Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico (legge 170/2010). La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.
  • Regolamento MIUR recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (20 marzo 2009, n° 89)
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. (settembre 2012)

 r butterfly

TEORIA

  • Discalculia Come affrontare le difficoltà d’apprendimento della matematica: strategie metodologiche per la disciplina
  • Discalculia evolutiva Strumenti compensativi convenzionali tecnologici specifici per l'area matematico-scientifica per gli alunni con discalculia (A. I. D.)
  • Disturbi Specifici di Apprendimento Che cosa sono i disturbi dell'apprendimento - Come accorgersene - Che cos'è la dislessia - Come si manifesta - Sintomi secondari - Ripercussioni della dislessia nella vita quotidiana.

La modulistica relativa ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento è pubblicata nella pagina Bisogni Educativi Speciali.

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