"La Shoah" Il Giorno della Memoria!

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 “La Shoah... per non dimenticare"

Per il secondo anno consecutivo gli alunni delle classi quinte dell'Istituto hanno aderito al Progetto "La Shoah... La Giornata della Memoria" che prevede diverse attività didattiche, dalla lettura di testi, la visita guidata alla Sinagoga Sefardita di Pesaro ad incontri con esperti. Pensiamo che il pregiudizio, le discriminazioni, l’indifferenza, sempre più presenti nella nostra società, non devono neanche per un attimo sostare nelle nostre scuole. Crediamo fermamente in una scuola meno formale ma sempre di più aperta ad un'educazione dei valori civili e morali quali la solidarietà, l’altruismo, la tolleranza, il rispetto dell’altro. E' per tale motivo che in occasione del “ Giorno della Memoria”, ricorrenza approvata all’unanimità dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 2000, nel ricordo del  genocidio, intendiamo stimolare i nostri alunni ad una riflessione sugli aspetti ancora attuali del razzismo e dell’intolleranza per i “diversi” e per le idee altrui. 

Gli alunni di quinta A della Scuola Primaria di Tavullia raccontano:

"Martedì scorso, 26 gennaio, siamo andati nella sede dell'Istituto a Montecchio per ascoltare la testimonianza di una signora ebrea di nome Rossana. Quando siamo arrivati le abbiamo cantato una canzone in ebraico intotolata "Gam gam", presa dal film "Jona che visse nella balena". Poi la signora ha incominciato a parlarci della religione ebraica... poi ha cominciato a parlarci della Shoah. Ha detto che shoah significa distruzione, sciagura improvvisa, inaspettata. Questo è il termine in cui gli ebrei ricordano le persecuzioni della Germania nazista. Le persecuzioni arrivano con la Adolf Hitler che fu capo della Germania dal periodo che va dal 1933 al 1945. Poi le persecuzioni aumentarono e nella notte dei cristalli, Hitler mandò i suoi soldati a distruggere i negozi, case, sinagoghe e più di ventimila ebrei furono deportati nei campi di lavoro. In seguito a questo le abbiamo fatto delle domande. Io le ho chiesto cosa succedeva a quei tempi se non portavi la stella di Davide cucita sul petto. Mi ha risposto che gli ebrei non avevano problemi ad indossarla, ma se non la indossavi ti arrestavano e ti portavano nei campi di concentramento. La cosa che mi ha colpito di più è quando ha detto che nei campi di concentramento andavano in duemila e ne tornavano diciannove". (Anthony C. 5°A)

 "In questi giorni a scuola abbiamo parlato molto della Shoah, iniziò nel 1933 e finì nel 1945. Ebbe inizio quando a capo della Germania c'era Adolf Hitler... La Shoah è un periodo della storia bruttissimo dove sono stati uccisi molti ebrei. L'Italia nel 1922 subì la dittatura fascista con a capo Benito Mussolini. Vennero proclamate le leggi razziali nel 1938. A qull'epoca la gente denunciava gli ebrei per avere soldi, per un adulto venivano pagati 5000 lire e per un bambino 3000 lire. Ogni anno il 27 gennaio si ricorda questo periodo bruttissimo della storia, perchè proprio in questo giorno nel 1945 vennero liberati gli ebrei rinchiusi nel campo di concentramento di Auschuitz. Io non dimenticherò mai questo giorno e questo periodo della storia, perchè questo è stato un periodo dove persone di origine ebraica vennero uccisi secondo un piano prestabilito e trattati come un numero da eliminare. Mi è piaciuto molto conoscere quello che è avvenuto durante la seconda guerra mondiale e affrontarlo insieme a tutti i miei compagni e maestre!" (Arianna M. 5°A)

"Il giorno 26 gennaio siamo andati a Montecchio per ascoltare la testimonianza di una signora ebrea... aveva portato gli oggetti principali della sua religione per farceli vedere e per spiegarci il loro uso e il loro significato... Inoltre la signora ci ha raccontato che purtroppo ancora oggi esistono persone che sono contro gli ebrei. Lei stessa ha ricevuto dei gesti di disprezzo mentre passeggiava tranquillamente. Allora un bambino le ha chiesto se ha paura di essere aggredita perchè è un'ebrea. La signora ha risposto che non ha paura, che lei deve far conoscere al mondo la religione ebraica e deve aprire la mente delle persone ignoranti. Secondo me, è davvero una persona coraggiosa. Poi ci ha parlato della Shoah. I suoi fratelli e i suoi genitori, che erano tutti ebrei e che sono vissuti proprio in quel periodo, si sono salvati grazie all'aiuto di alcune persone. Lei è come se avesse vissuto in prima persona questo periodo storico, perchè gli è stato raccontato dai genitori. La signora poi ci ha letto le prime righe della preghiera più importante per gli ebrei e noi le abbiamo regalato un mazzo di fiori come ringraziamento per il tempo passato con noi. Per me è stata una bella giornata che mi ha fatto capire molto!" (Eva P. 5°A)

 

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